Disillusione

Un tempo avevi delle aspettative. Anzi è la vita stessa che ti riempie di aspettative, e allora ti prepari, studi, lavori con fatica per avere quel qualcosa in più. E magari assaggi un po’ di quello che di dolce potresti avere per il tuo futuro. Ma un giorno ti accorgi che tutto ciò che hai ottenuto era solo una breve parentesi, come un sogno che ben presto finisce e poi ti svegli. La verità è che tutti dicono che non ti devi accontentare, che devi puntare alto ma ti ritrovi a non poter far null’altro che lasciarti vivere e prendere quelle briciole che trovi per terra. E quel momento dove ti senti in cima al mondo viene cancellato lasciandoti una flebile speranza che magari tornerà, ma poi il tempo passa e non succede, e man mano dimentichi quella persona, sembra un’altra, sembra qualcuno che non sei più. Le tue qualifiche ed esperienze non ti appartengono e non servono più a niente. E ricominci da zero. Pensi a quel giorno in cui tuo padre ti disse: “Ti ho fatto studiare così tanto perchè tu non facessi la vita che ho fatto io, perchè è dura”; Il cerchio si chiude e alla fine stai proprio facendo ciò che lui non voleva tu facessi.

Ma forse mi sbaglio, forse anche questa è una parentesi e magari, un giorno mi sveglierò di nuovo.

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Doveri

Pensate a questa parola e fate mente locale… quante delle vostre azioni quotidiane fanno parte di questa categoria? E quante invece fanno parte dei Piaceri?

Cominciamo con il dovere per antonomasia: il lavoro. Io credo che pochi possano far coincidere il lavoro con piacere, e questi eletti forse non sanno cosa hanno tra le mani. Per la stragrande maggioranza di tutti gli altri il lavoro è esclusivamente un dovere. E nella migliore delle ipotesi sono 8 ore al giorno. Quante ore ci sono in una giornata? 24 mi dicono dalla regia, quindi 8 ore corrispondono al 30% del giorno. Lasciamo perdere gli straordinari. Poi ci sono cose come: la spesa, le faccende burocratiche come pagare una bolletta, o andare all’asilo a prendere i bambini (per chi ha famiglia), andare in farmacia, ecc. questo mediamente potrebbe occupare dai 40 minuti ad un’ora, ed io essendo positivo ci metto 40 minuti. Circa il 3%. Poi abbiamo la casa: mettere a posto, cucinare, pulire, lavare i piatti, la cucina, e tutto ciò che concerne la casa. Questo ci occupa un paio di ore al giorno, premettendo che pranziamo fuori a lavoro. 2 ore = 12%. Ah poi giustamente mettiamo in conto che almeno 7 ore dobbiamo dormirle? 29% . Voi mi direte, ma esiste il weekend! Quello possiamo dedicarlo al piacere… certo dopo che si sono adempiuti i doveri che non siamo riusciti a fare in settimana e sono tanti. Per esempio la mega spesa della settimana, fare benzina, pulire bene la casa. Ma parliamo dei giorni settimanali, finora abbiamo raggiunto un bel 74%. Vedete voi se lavarsi è un dovere o un piacere, a seconda della risposta si può arrivare all’ 80% come niente.

Tutto questo discorso per fermarci un momento a capire cosa davvero ci fa sentire vivi, cosa rimane scolpito nella nostra memoria e cosa ricorderemo più facilmente della nostra vita, i doveri o i piaceri? Tutto ciò che ci rende felici, umani e speranzosi, è quel 26% della nostra giornata, così prezioso e così sfuggente. Ed è per questo che cerchiamo sempre di più la felicità, perchè ne abbiamo così poca da goderci che non basta mai.

Ah, per dovere di cronaca (eh si anche qui doveri…) bisogna annoverare nei doveri anche quelle volte che bisogna ascoltare i problemi di qualcun altro ( ma come non ne abbiamo già abbastanza dei nostri?).