Instabilità, il tuo nome è Italia.

Ormai è passato qualche giorno dal fatidico referendum sulla costituzione, e a freddo mi viene da fare delle considerazioni, alcune scontate, altre meno. Innanzitutto vedo questo 60% di “no” e viene da chiedermi: perchè? Mi spiego meglio, è legittimo che ognuno abbia espresso la propria posizione riguardo al cambio della costituzione, che poi grosso cambio non definirei neppure. Ho sentito fazioni politiche inneggiare alla fine della democrazia col senato dimezzato, questo perchè non avremmo eletto più i parlamentari. Sulla carta sembra legittimo, ma se analizziamo quanto nella storia degli ultimi anni abbiamo deciso i senatori che sarebbero dovuti salire alla camera mi scappa un sorriso. Infatti guardando i sondaggi la realtà dei fatti è che la stragrande maggioranza delle persone del ceto medio che vota alle primarie, non guarda nemmeno le persone per cui sta votando. Si riconosce nel movimento politico e al massimo nel suo leader e in ciò che dice, stop. Le vere elezioni invece in cui andiamo a spulciare sono quelle dei sindaci e le regionali. Li si che andiamo a guardare la storia dei personaggi. Non voglio generalizzare ma parlando con la gente sono sempre più convinto di questa cosa. Quindi è più democratico votare dei sindaci o dei membri del consiglio regionale che poi sarebbero potuti salire al senato o votare direttamente i senatori (la cui storia interessa solo ai politicanti)? Riflettete.

Punto due. Da anni tutti gli schieramenti inneggiano alla modifica della costituzione, in modo particolare la destra, più legata ai cambiamenti, la sinistra è sempre stata radicata al passato. Infatti è stato Renzi a voler fare le modifiche. Un uomo di sinistra? Non direi proprio. Ne consegue che gli schieramenti “Antichi” legati a D’Alema e Bersani hanno votato esattamente come Berlusconi, Salvini, la Meloni, i cinque stelle. Una domanda sorge spontanea e nella mia testa risuona con la voce di Bersani “Ma siamo Passsi?”. La verità dei fatti è che la parte vecchia del PD ha votato anche secondo ideologia, le opposizioni secondo convenienza politica. E’ evidente, e non c’è nessun dubbio su questo. Certo per montare una campagna sul no ci volevano valide motivazioni, le migliori (peggiori) che hanno trovato di comune tacito accordo sono state: la antidemocraticità della riforma per il motivo già suddetto sulla nomina dei senatori (che secondo me come ho motivato non sussiste affatto); il bicameralismo così come previsto avrebbe dato più potere ai deputati piuttosto che ai senatori (e sticazzi l’idea che una legge possa passare in due mesi invece che 6 probabilmente non ha allettato nessuno, vabbè), e infine i senatori che potevano salire al colle sarebbero stati sindaci e consiglieri  a maggioranza del PD!!!. E qui mi soffermo un secondo. Ma se al governo c’è il PD che ha la maggioranza, anche se tirata con la corda grazie ai centristi, non è logico che i consiglieri sono a maggioranza i loro? ( I sindaci no perchè VOTATI dal popolo che ha scelto, lo ribadisco un altra volta). Inoltre una volta finito questo governo e andati a nuove elezioni questo fattore sarebbe stato vantaggioso per qualsiasi maggioranza eletta, sia di destra che di sinistra.

E il Cnel? Vogliamo parlare del Cnel?  o perchè nessuno ne ha parlato e nessuno ha voluto ammettere che è un organo inutile e spendaccione. Ma sarebbe stato scomodo parlarne per le opposizioni visto che a rigor di logica era più sensato sbarazzarsene.

Le mie conclusioni sono semplici: Renzi ha dichiarato che si sarebbe dimesso se avrebbe vinto il no e le opposizioni hanno cavalcato questo obiettivo. Ed è stato raggiunto perchè la campagna elettorale ha funzionato alla grande; buttiamo giù Renzi, mandiamoli a casa, vota no e Renzi a casa! Ma qui si è votato un referendum che parlava di altro, ragazzi, un referendum che qualcosa avrebbe davvero potuto cambiare. Quando mai nella storia si ripeterà che il senato o chi per lui faccia passare una proposta in cui si dimezzano le loro cariche? Ve lo dico io: mai più. E solo per questo io avrei votato si, ma a quanto pare preferiamo ascoltare tutta quella gente che per hanno si è avvicendata nei goveri e che altro non hanno fatto che portarci a dove siamo oggi (eh si signori perchè una crisi non scoppia dall’oggi al domani, ci vogliono anni per farla crescere).

Sono deluso da questa Italia, non perchè doveva votare si, ma perchè non doveva dare un voto politico come consigliato da gli anti renzisti. Dovevano usare la testa ed in pochi l’hanno fatto. Come lo so? Innanzitutto l’alta affluenza del voto, cosa che non ci sarebbe mai stata se non avessero dato un valore politico al referendum (vedi affluenza delle trivelle).

Cosa ci aspetta ora? Ennesimo governo precario non so per quanti mesi (magari quelli giusti affinchè anche l’ultimo parlamentare sfigato si becchi il vitalizio), ping pong per fare una legge elettorale decente (anche questo lungo mesi) e l’instabilità dell’Italia che cresce a dismisura.

Benvenuti nel nuovo caro vecchio paese.

Enzo Cristofori.

SI… LA MUSICA È BELLA MA LE PAROLE?

E rieccomi con questa rubrichetta divertente, la scorsa volta ho parlato di Tiziano Ferro che in quanto a nonsense ha parecchio da dire, ma oggi voglio elogiare anche questo cantautore che ha parecchi assi nella manica. Bando alle ciance e vi presento: Lorenzo Jovanotti!

Partiamo con una canzone che non è proprio una delle più famose:

Le tasche piene di sassi:

…Sono solo stasera senza di te,
mi hai lasciato da solo davanti al cielo
e non so leggere, vienimi a prendere
mi riconosci ho le tasche piene di sassi…

Bhè che dire, tutto quadra no? Il fatto che non sai leggere mi fa pensare…

Invece nella hit “L’estate addosso” si può chiaramente sentire:

…Canzoni estive
minacce radioattive
distanti come un viaggio in moto in due
fino ad un locale aperto fino all’alba
ricordo di un futuro già vissuto da qualcuno…

Cercando di trovare un nesso tra le canzoni estive e le minacce radioattive non ho pensato che anche il ricordo di un viaggio in moto in due è già vissuto e quindi le minacce radioattive dovrebbero collegarsi alle canzoni estive in moto, no… cioè… vabbè.

Stessa canzone poco più in là:

…L’estate addosso, un anno è già passato,
vietato non innamorarsi ancora,
saluti dallo spazio, le fragole maturano anche qua…

Ehm… si commenta da sola vero?

E per finire, “E non hai visto ancora niente”:

…Astronavi in fiamme
al largo dei bastioni di Orione
colpi di fulmine
che fanno impazzire le persone
sacchetti della spesa vuoti
trasportati dal vento
cani che abbaiano in tutte le lingue
senza nessun accento
maestri elementari
con emozioni complesse
le mani fredde e la pelle d’oca
le guance rosse…

Dunque… è una lista ben dettagliata… di… robe… si, insomma cani, bastioni d’orione, maestri e sacchetti della spesa ci stanno bene assieme, no? … già.

E non hai visto ancora niente. Cit.

Alla prossima.

Narcolexìa

Un pò di sana autopromozione a volte non fa male. Il mio Thriller Narcolexia è scaricabile gratuitamente per qualche giorno, se vi va di provarlo o solo di darmi una mano è il momento giusto

Ecco la sinossi:

Alice è una ragazza di 21 anni, introversa e dolce ma con un grande fardello: soffre di narcolessia, una malattia che la fa addormentare più volte durante il giorno senza controllo. Morfeo è un serial killer alla ricerca della vittima perfetta, una donna che corrisponda al suo ideale di “amore” morboso e che possa dormire per sempre al suo fianco. Uccide le sue vittime facendole addormentare fino alla morte. I fili del loro destino arriveranno ad incrociarsi nel crescendo di una lotta disperata per avere una vita che corrisponda al loro ideale. Un thriller psicologico che ha luogo nella provincia romana, dove lo scorrere della tranquilla routine sarà sconvolto da eventi terrificanti.

e il link Amazon:

https://www.amazon.it/Narcolex%C3%ACa-Enzo-Cristofori-ebook/dp/B0173103I2?ie=UTF8&keywords=narcolexia&qid=1446141994&ref_=sr_1_1&s=digital-text&sr=1-1

Si… la musica è bella ma le parole?

Buonasera a tutti i naviganti, stasera voglio restare leggero e citare degli artisti musicali della musica italiana che a mio avviso fanno anche buona musica ma se andate a leggere i testi direi che non si sfiora il nonsense, ci si fa proprio una bella nuotata dentro!

Cominciamo con uno dei più seguiti, nonchè uno dei migliori parolieri: Tiziano Ferro. Leggiamo con estrema attenzione il testo seguente:

Odio tante cose da quando ti conosco

e non ne conosco neanche il perché ma lo intuisco

odio il mio nome solo senza il tuo, ogni fottuto addio

odio quando ti odi e mi allontani perché

 

Hai delle isole negli occhi

e il dolore più profondo

riposa almeno un’ora solo se ti incontro

e ti a-m-o e con le mani dico quello che non so

….

ho cercato davvero di intuire il significato di tutto ciò è il risultato è stato un mal di testa crescente. Ma può essere solo un caso, in fondo l’arte non va interpretata oggettivamente.

numero 2:

Io mi perdo nei dettagli e nei disordini, tu no

E temo il tuo passato e il mio passato

Ma tu no.

Me e te, è così chiaro

E sembra difficile.

… si Tiziano è davvero difficile. Baudelaire era meno enigmatico.

e finiamo con un capolavoro:

Solo che pensavo a quanto è inutile farneticare
E credere di stare bene quando è inverno e te
Togli le tue mani calde
Non mi abbracci e mi ripeti che son grande,
mi ricordi che rivivo in tante cose…nananana
Case, libri, auto, viaggi, fogli di giornale
Che anche se non valgo niente perlomeno a te
Ti permetto di sognare
E se hai voglia, di lasciarti camminare
Scusa, sai, non ti vorrei mai disturbare
Ma vuoi dirmi come questo può finire?
Non me lo so spiegare

sei hai voglia di lasciarti camminare??? Non valgo niente per lo meno a te?????

Ok l’unica frase che ha senso è: non me lo so spiegare.

Per oggi direi che basta, la prossima puntata parlerò di un altro grande, quindi Stay tuned!

#primaveranimata

Per l’inizio della primavera la mia casa editrice, Lettere Animate ha lanciato una campagna di offerte su molti prodotti compreso il mio thriller Narcolexia. In merito a questo vorrei pubblicizzare un pò questa opera nella quale ho messo molto di me e per la quale ahimè ho fatto veramente poco. Quando pubblicai il mio primo libro ricordo che feci molto per pubblicizzarlo, invece col secondo ho peccato di trascuratezza. Provo a rimediare in qualche modo.

Narcolexia parla della difficoltà di vivere e di rapportarsi con le persone, parla dei muri che nascono quando si è solo concentrati su se stessi, quando ci si sente con le spalle al muro e si vorrebbe dare una svolta alla propria vita, quando l’unico appiglio alla realtà è la speranza.

I personaggi principali sono:

Alice: una ragazza narcolettica, che vuole a tutti i costi una vita normale e che si sente emarginata.

Morfeo: un uomo la cui tragedia infantile ha causato in lui una forte alienazione sociale, e la profonda convinzione che la vita reale è un’illusione inutile mentre il mondo dei sogni è l’unica via di salvezza. E’ un killer, un assassino, ma si crede un redentore.

Alex: il ragazzo di cui si innamora la protagonista, è profondamente altruista e trova in Alice la sua prova d’amore.

Posto un piccolo estratto:

“È la mia ora. Quando cala la sera io vivo nel mio mondo ideale. Le persone stanche vanno infine là dove hanno senso di esistere.

Nel cuore del riposo delle membra il nostro spirito è libero, può aprirsi alla vera essenza delle cose, può superare quelle barriere che durante il giorno ci affliggono. Quando chiudiamo gli occhi siamo noi stessi.

Mi avvicino al mio tavolo di lavoro dove posso esprimere tutta la mia gioia. Tocco le beute di vetro e i flaconi sterilizzati. Indosso i miei guanti in lattice e apro il contenitore di Propofol, prendo una siringa sterile e prelevo quindici cc. Li verso nella beuta, poi con attenzione prelevo una quantità minima di Fentanyl e l’aggiungo al composto. Questa è la dose iniziale, poi ce ne saranno altrettante. Certo, a volte ho sbagliato le dosi, oppure ho abusato della morfina ma dagli errori s’impara. Questo è l’elisir dell’amore, la formula chimica della felicità.”

Ecco il link all’acquisto

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Disillusione

Un tempo avevi delle aspettative. Anzi è la vita stessa che ti riempie di aspettative, e allora ti prepari, studi, lavori con fatica per avere quel qualcosa in più. E magari assaggi un po’ di quello che di dolce potresti avere per il tuo futuro. Ma un giorno ti accorgi che tutto ciò che hai ottenuto era solo una breve parentesi, come un sogno che ben presto finisce e poi ti svegli. La verità è che tutti dicono che non ti devi accontentare, che devi puntare alto ma ti ritrovi a non poter far null’altro che lasciarti vivere e prendere quelle briciole che trovi per terra. E quel momento dove ti senti in cima al mondo viene cancellato lasciandoti una flebile speranza che magari tornerà, ma poi il tempo passa e non succede, e man mano dimentichi quella persona, sembra un’altra, sembra qualcuno che non sei più. Le tue qualifiche ed esperienze non ti appartengono e non servono più a niente. E ricominci da zero. Pensi a quel giorno in cui tuo padre ti disse: “Ti ho fatto studiare così tanto perchè tu non facessi la vita che ho fatto io, perchè è dura”; Il cerchio si chiude e alla fine stai proprio facendo ciò che lui non voleva tu facessi.

Ma forse mi sbaglio, forse anche questa è una parentesi e magari, un giorno mi sveglierò di nuovo.

Chi è Alice?

Alice è la protagonista del mio ultimo romanzo. Detto questo l’articolo potrebbe già essere finito ma non voglio cadere nel ridicolo. Alice è la metafora della mia vita, pensate ad un bruco nel suo bozzolo che non riesce mai a diventare farfalla, che vede le brutture della sua vita scorrergli addosso senza poterci fare nulla e nel suo piccolo spera che un giorno diventerà quella farfalla e potrà volare. Ma per quanto tempo un bruco può essere bruco senza impazzire? Quanto tempo si può vivere aspettando che arrivi quel qualcosa che ti cambierà la vita, ma poi non arriva mai, giorno dopo giorno, ed ogni minuto in più è una piccola consapevolezza che ciò non avverrà mai.

Alice diventa una farfalla nel mio romanzo, perché una storia nasce per insegnare qualcosa, per non farci scoraggiare dalla pesantezza della vita quotidiana. Vorrei davvero che leggeste questo romanzo perché rappresenta una storia fuori dal normale ma in cui tutti i protagonisti in realtà cercano la loro felicità.

A chi interessasse lascio il link:

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